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Regione: al via il toto assessore. Provincia: in vista una mini rivoluzione


08-04-2010

Finito il tempo del brindisi post – voto fanno gola a molti gli assessorati alla sanità, al lavoro, alle attività produttive, all’urbanistica, all’ambiente, alle politiche sociali ma Stefano Caldoro, neo governatore della Campania, ha già detto a chiare lettere che non cederà di fronte alle pressioni dei partiti. «I consiglieri dovrebbero fare i consiglieri» ha dichiarato, mostrando di essere intenzionato a pescare i suoi assessori nel mondo accademico e delle professioni. Restano comunque in corsa i recordmen di preferenze Ermanno Russo, Pietro Diodato, Fulvio Martusciello e Paolo Romano. L’obiettivo, annunciato dal presidente, è formare «una giunta di alto profilo». Ci sarà spazio, dunque, per professionisti, tecnici e docenti universitari: si parla dell’ex sindaco di Napoli Nello Polese, che ha collaborato alla stesura del programma di Caldoro, dell’ex direttore dell’Ufficio scolastico regionale Alberto Bottino e del preside di Ingegneria della Federico II Edoardo Cosenza. Forte sarà la presenza delle donne a cui potrebbero spettare tre o quattro caselle: in pole position c’è l’europarlamentare Erminia Mazzoni. In quota An non si esclude il coinvolgimento del capo dell’opposizione uscente, Franco D’Ercole che ha sfiorato la rielezione. Una delle dodici caselle disponibili potrebbe andare, poi, alla lista riformista che ha eletto quattro consiglieri (tre esponenti di area socialista e uno dell’Mpa). Il favorito per l’Agricoltura è il direttore di Coldiretti Campania Vito Amendolara. Delicatissima la partita sulla Sanità, per cui Caldoro sta pensando di tenere la delega per sé almeno in un primo momento per superare più agevolmente la fase commissariale: circolano i nomi del senatore Raffaele Calabrò, dell’europarlamentare Enzo Rivellini, del deputato Giuseppe Scalera e dell’urologo Vincenzo Mirone, ma probabilmente Caldoro punterà su un tecnico puro da individuare nel mondo accademico. Saranno due, invece, gli assessori di area Udc.

E’ in arrivo una mini rivoluzione post elettorale all’interno del Consiglio Provinciale di Salerno. Un rimpasto ed un ricambio legato ad elezioni, dimissioni e nomine. Partiamo dal caso di EVA LONGO: l’attuale presidente del consiglio provinciale, eletta a Napoli con un ampio consenso, avrebbe assunto impegni per dimettersi in caso di vittoria alle elezioni del 28 e 29 marzo. Ad attendere con trepidazione è MICHELE DI FIORE, primo dei non eletti al consiglio provinciale nella lista del Partito del Popolo della Libertà. Le eventuali dimissioni della LONGO aprirebbero anche una nuova fase elettorale per la scelta del nuovo presidente del consiglio provinciale di Salerno. C’è già una prima ipotesi concreta che porta al nome di FERNANDO ZARA, reduce dalla delusione alle ultime elezioni regionali. Si guarda, poi, con attenzione anche all’esito del ballottaggio del comune di Angri perché, comunque, vada ci saranno ripercussioni in consiglio provinciale: dovesse vincere l’assessore SQUILLANTE è chiaro che quest’ultimo lascerebbe il ruolo in giunta nel quale verrebbe chiamato il consigliere SEBASTIANO ODIERNA. In caso di vittoria di PASQUALE MAURI che, in consiglio provinciale, rappresenta l’UDC, almeno fino ad oggi a sostegno della maggioranza di CIRIELLI, è chiaro che qualcosa potrebbe anche incrinarsi nel rapporto tra il Presidente della provincia ed il partito dell’Unione di Centro. Non si dimette e mantiene, contemporaneamente tre incarichi, il neo consigliere regionale GIOVANNI FORTUNATO che, oggi, risulta sindaco di SANTA MARINA, consigliere provinciale e consigliere regionale. Da ultimo, per completare il record, FORTUNATO ha costituito, a Palazzo Sant’Agostino, il gruppo consiliare PRINCIPE D’ARECHI. A dimettersi, prima delle elezioni, con un gesto coraggioso, era stato GIOVANNI BALDI, assessore provinciale, eletto nel consiglio regionale, ma immediatamente sostituito da LELLO CICCONE. Si dovrà dimettere da diversi incarichi, invece, in caso di nomina ad assessore regionale all’ambiente GIOVANNI ROMANO che, oggi, è sindaco di Mercato San Severino, assessore provinciale all’ambiente e commissario straordinario per la costruzione del Termovalorizzatore.

tratto da: www.12mesi.it




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