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Codacons sottolinea, in disaccordo con la ComunitÓ Montana, che un possibile progetto per gli Accordi di ReciprocitÓ poteva essere la riapertura della linea ferroviaria


23-12-2009

Questa Associazione, in risposta al comunicato del Presidente della Comunità Montana, che asserisce l’impossibilità, SOLO per PROBLEMATICHE TECNICHE, di candidare “la riapertura al traffico della linea ferroviaria attraversante il Vallo di Diano” quale progetto infrastrutturale portante da finanziare (70 Milioni di euro) con i Fondi Europei degli Accordi di Reciprocità, precisa quanto segue:
1. La riapertura della linea, come dallo studio di fattibilità redatto dalle Ferrovie dello Stato nel 1999, è limitata alla tratta Sicignano-Casalbuono, con fermate dei treni (servizio ferroviario) nelle stazioni da Polla a Casalbuono, come avviene dal 1 Aprile 1987, con il Servizio Sostitutivo FS, con autobus. Quindi il progetto di riapertura riguarda ESCLUSIVAMENTE il territorio Valdianese.
2. Gli Accordi di Reciprocità prevedono che i Sindaci individuino un “Soggetto Gestore” pubblico del progetto. Quelli dl Vallo di Diano hanno approvato uno schema di convenzione con la omonima Comunità Montana, la cui esperienza in materia di gestione di infrastrutture è tutta da verificare. Chiaramente il ”Soggetto Gestore” pubblico del progetto di riapertura della linea ferroviaria sarebbero state le Ferrovie dello Stato, che si sarebbero occupate di progettazione, appalto e direzione dei lavori, nonché del successivo esercizio del traffico ferroviario per almeno 10 anni, come prevedono le Norme Europee per questo tipo di finanziamento.
3. La riapertura al traffico della linea è prevista dalla Legge 376/2003 (Finanziaria), attraverso un finanziamento specifico di 15 milioni di euro, che ancora giacciono INUTILIZZATI nelle Casse dello Stato. Il fatto che il piano trasporti della Regione non l’abbia prevista tra le opere da realizzare, non interessa, poiché esiste il COFINANZIAMENTO, in questo caso statale, che è la condizione per avere i finanziamenti Europei.
Da quanto detto si vede, chiaramente, che la decisione dei Sindaci è stata ESCLUSIVAMENTE “politica” e NON “tecnica” come vorrebbe far apparire la Comunità Montana. Speriamo di non dovere mai verificare, concretamente, l’ “eco-sostenibilità ambientale” dell’ampliamento dell’aviopista di Teggiano e dell’auto parco di interesse interregionale di Sala Consilina, con decine di autobus (vel. max.100 km/ora) diretti al Centro-Nord, al posto di Treni Regionali (vel.max.130 km/ora), per poi prendere i Treni ad Alta Velocità a Salerno.


Il Responsabile Settore Trasporti
Dott. Rocco Panetta

 




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