Vallo Web - Pagina iniziale portale Vallo di Diano tapparelle
Tapparelle avvolgibili: acquistale online come in fabbrica
Preventivo online
 
 
Home  News  Eventi  Paesi  Chat  Info Utili  Orari bus  Foto 
 
Cerca su Google
 
Domenica, 28 Novembre
 
Previsioni Meteo Vallo di Diano e Cilento - Provincia di Salerno
 
Imposta come pagina iniziale!
Vegliante Giuseppe
Aggiungi ai tuoi preferiti!
Segnala ValloWeb ad un amico!
 



Primi interrogatori di garanzia per i venti indagati dell’operazione Erice


17-11-2009

C’è tanto sgomento e chiacchiericcio nel Vallo di Diano all’indomani della vastissima operazione dei carabinieri della compagnia di Sala Consilina che dopo mesi di intenso lavoro investigativo ha sgominato una organizzazione criminale dedita alla prostituzione e allo sfruttamento. Stamattina presso la caserma salese sono state sentite le prime persone informate dei fatti: diverse prostitute coinvolte nel giro e alcuni clienti riconosciuti dalle foto scattate all’ingresso e all’uscita delle due case ubicate a San Pietro al Tanagro nei pressi del cimitero e a Sala Consilina in via Santa Petronia. In tutto dovrebbero essere un centinaio le testimonianze che faranno piena luce sui fatti. Intanto oggi pomeriggio si sono tenuti in carcere i primi interrogatori di garanzia, mancano all’appello i tre fuggiti presumibilmente in Bulgaria o altrove e la donna del posto resasi latitante. Ventisei gli indagati finiti a vario titolo nella rete dell’organizzazione criminale tra cui undici accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e gli altri di agevolazione e sfruttamento della prostituzione. E ora si attendono le prime risposte ai parecchi interrogativi. L’ “Operazione Erice”, ha preso il via nell’ottobre 2008, condotta egregiamente dalla Stazione Carabinieri di Polla ha interessato i comuni di Sala Consilina, Polla, San Pietro al Tanagro, Teggiano, San Rufo, Atena Lucana, Caggiano, Battipaglia, Orvieto (Tr), Roseto degli Abruzzi (Te), Terranova di Sibari (Cs), Potenza, Sant’Angelo le Fratte (Pz) e Balvano (Pz). Nel periodo di investigazione, i militari hanno raccolto nelle strade pollesi, alcune informazioni riguardanti diversi cittadini bulgari che avevano messo in atto una vera e propria “holding criminale” dedita alla prostituzione e allo sfruttamento, individuando nel centro storico del paese una casa di appuntamento. Scoperte nel frattempo altre alcove a Sala Consilina e San Pietro al Tanagro, Caggiano, Buonabitacolo e Atena Lucana. Le case erano frequentate a quanto sembra anche da personaggi appartenenti al mondo delle istituzioni, politici e vip del posto che si mescolavano ben volentieri agli altri clienti pur di avere piacere fisico. Le numerosissime intercettazioni telefoniche e video riprese hanno raccolto univoche fonti probatorie che non hanno lasciato spazio a incertezze o dubbi circa gli elementi di colpevolezza raccolti a carico degli indagati. Le ragazze, poco più che ventenni, coinvolte nell’attività illecita erano di nazionalità straniera: bulgara ma anche rumena e ucraina le cui prestazioni oscillavano da 40 euro a 100 euro. Queste venivano contattate attraverso il classico passaparola. Una pratica collettiva, collaudata e consolidata, di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione a carico di cittadine, quasi tutte straniere, sia nell’ambito di una casa specificamente adibita a casa di appuntamenti, sia in altri luoghi del Vallo di Diano e zone limitrofe pratica criminosa che non può sottrarsi alla censura di particolare “turpitudine e ripugnanza” agli occhi della coscienza sociale comune.

Antonella Citro




Accessi al portale
Accessi dal 20 settembre 2004



Box doccia
Acquista il tuo Box Doccia online a prezzo di fabbrica a partire da 54,90 euro