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Sviluppo rurale, bandi a fine luglio


10-07-2009

L'annuncio di Nappi: Progetti di filiera e aree protette, sul piatto 275, 5 milioni


Partiranno a fine luglio i bandi per accedere agli incentivi previsti dal Psr, la nuova programmazione integrata per lo sviluppo agricolo regionale. Ad annunciarlo è il neoassessore all'Agricoltura Gianfranco Nappi. Due gli strumenti immediatamente operativi: i Pif (Progetti Integrati di Filiera), destinati alle principali filiere produttive campane, e i Pirap (Progetti Integrati Rurali per le Aree Protette), destinati ai territori compresi nei Parchi nazionali e regionali della Campania. Il finanziamento complessivo, attuato tramite il Programma di sviluppo rurale 2007-2013, è pari a 275 milioni e 580mila euro. Per i Pif lo stanziamento è di 168 milioni di euro, mentre per i Pirap sono previsti 107 milioni e 580mila euro.

L'assessore regionale all'agricoltura, Gianfranco Nappi, ha presentato ieri la nuova programmazione integrata per lo sviluppo regionale. Due gli strumenti immediatamente operativi: i Pif (Progetti integrati di filiera), destinati alle principali filiere produttive campane, e i Pirap (Progetti integrati rurali per le aree protette), destinati ai territori compresi nei Parchi nazionali e regionali della Campania. Sul piatto ci sono 275 milioni e 580mila euro, finanziamento attuato tramite il Programma di Sviluppo rurale 2007-2013, e così suddiviso: 168 milioni sono destinati al Pif, e i restanti 107 milioni e 580mila sono stanziati per il Pirap. "Queste iniziative- spiega Nappi- sono la manifestazione concreta dell'impegno della Regione di individuare degli strumenti utili per fronteggiare la crisi. L'agricoltura può giocare un ruolo decisivo in tal senso. Infatti il nostro obiettivo è quello di rendere veloce e al tempo stesso efficiente la realizzazione di progetti che valorizzino a pieno il patrimonio rurale della Campania, con particolare attenzione alla filiera agro-alimentare"
I Pif sono destinati principalmente alle filiere agroalimentari con la presenza di marchi a tutela della denominazione d'origine riconosciuti dall'Ue, e saranno attuati da partenariati di filiera attraverso una procedura di tipo negoziale con la Regione Campania e la sottoscrizione di un contratto di programma. Complessivamente potranno essere finanziati dodici macroprogetti di filiera divisi tra settore ortofrutticolo, caseario, olivicolo, vitivinicolo, cerealicolo e florovivaistico. I Pirap, invece, sono progetti collettivi locali che promuovono e realizzano interventi pubblici coordinati,destinati ad adeguare le dotazioni infrastrutturali delle aree protette, a migliorare la fruibilità dei servizi essenziali alle popolazioni e a prevenire rischi ambientali nel quadro della valorizzazione naturalistico-paesaggistica del territorio. Potranno presentare richiesta di finanziamento gli enti che presiedono alla tutela e gestione delle Aree Parco, con la possibilità di promuovere una larga concertazione tra gli operatori sul territorio. Ciascun partenariato dovrà individuare un tema portante intorno al quale costruire un Accordo di programma, che è lo strumento di finanziamento individuato. La proposta progettuale da candidare a finanziamento deve rientrare tra quattro aree: ambiente e risorse enogastronomiche, ambiente e turismo rurale, ambiente e miglioramento della qualità della vita nelle aree protette, ambiente e biodiversità.L'assessorato avvierà un confronto sulle due iniziative con le parti sociali con una serie di incontri pubblici aperti ai produttori, alle associazioni di categoria, alle amministrazioni locali, alle associazioni ambientaliste e alla cittadinanza. Il primo incontro è in programma per il 10 luglio ad Avellino. Seguono i meeting di Ottaviano il 15 e il 17 a Padula.

Gli stanziamenti previsti
Attività Importo
• Progetti integrati di filiera 168 milioni di euro
• Progetti integrati rurali per le aree protette 107 milioni e 580mila euro
• Totale 275 milioni e 580 mila euro

Il finanziamento complessivo, attuato tramite il Programma di sviluppo rurale 2007-2013, è pari a 275 milioni e 580mila euro. Per i Pif lo stanziamento è di 168 milioni di euro, mentre per i Pirap sono previsti 107 milioni e 580mila euro.

Le filiere interessate
• Zootecnia a indirizzo lattiero-caserio
- Dop (Caciocavallo silano, Mozzarella di bufala campana)
• Zootecnia – carni
- Igp (Vitellone bianco dell'Appennino centrale)
• Ortofrutticola
- Dop (Pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino, Fico bianco del Cilento), Igp (Castagna di Montella, Nocciola di Giffoni, Limone di Sorrento, Limone Costa d'Amalfi, Carciofo di Paestum, Melannurca campana, Marrone di Roccadaspide)
• Olivicolo-olearia
- Dop (Olio extravergine di oliva Cilento, Olio extravergine di oliva Penisola sorrentina, Olio extravergine di oliva Colline salernitane)
• Vitivinicola
- Doog (Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi), Doc (Ischia, Solopaca, Capri, Vesuvio e Lacryma Christi del Vesuvio, Aglianico del Taburno, Cilento, Falerno del Massico, Castel San Lorenzo, Asprinio di Aversa, Guardiolo, Sant'Agata dei Goti, Penisola Sorrentina (sott.: Lettere, Gragnano e Sorrento), Campi Flegrei, Costa d'Amalfi (sott.: Tramonti, Furore e Ravello), Galluccio, Sannio Irpinia).
• Ceralicla (grano duro – pasta)
• Florovivaistica

Sono sette le filiere interessate dagli aiuti previsti dal Pif. All'interno di ciascuna di esse sarà data priorità alle produzioni con marchio di qualità Ue indicate in tabella

Roberto Regnano

tratto da: www.denaro.it




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