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Etichetta origine Italiana: 1 luglio entra in vigore l'indicazione obbligatoria in etichetta dell'origine delle olive


30-06-2009

Da domani, 1 luglio 2009, tutte le bottiglie di olio in vendita in Italia dovranno riportare in etichetta anche l'indicazione dell'origine delle olive da cui deriva l'olio contenuto; una ulteriore importante garanzia derivata dalla storica entrata in vigore dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle olive, fortemente sostenuto da Coldiretti, che consente di distinguere il vero prodotto Made in Italy da quello ottenuto da miscugli di olive straniere proveniente dalla Spagna, Tunisia o Grecia. Il vero olio italiano sarà riconoscibile da scritte come "ottenuto da olive italiane", "ottenuto da olive coltivate in Italia" o "100 % da olive italiane" mentre per i miscugli di provenienza diversa sarà specificato - precisa Pietro Caggiano- Presidente Coldiretti Salerno - se si tratta di "miscele di oli di oliva comunitari", "miscele di oli di oliva non comunitari" o di "miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari". Nel 2008 l'Italia - continua Caggiano - ha importato 485 milioni di chili di olio di oliva che in assenza di etichettatura si "confondono" con la produzione nazionale che è stata pari a poco piu' di 600 milioni di chili. In altre parole precisa la Coldiretti - quasi una bottiglia su due realizzata in Italia contiene olio proveniente da olive straniere. Secondo l'indagine Coldiretti-Swg sulle abitudini degli italiani la quasi totalità dei cittadini (98 per cento) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti. La nostra battaglia sull'etichettatura obbligatoria dell'olio è una grande vittoria - continua Caggiano- per il nostro patrimonio agroalimentare, per i consumatori e per i produttori, il primo luglio sarà una data importante dalla quale cominciare a costruire un rapporto trasparente con i consumatori che potranno finalmente comprendere cosa consumano. Oggi l'olio finto italiano arriva sugli scaffali della Grande Distribuzione vestendosi con marchi italiani acquisiti da holding straniere che riempiono le bottiglie di olio extracomunitario confidando nell'accreditamento della marca come elemento di fidelizzazione. Da domani tutte le bottiglie che non si adegueranno alle nuove etichette saranno fuori legge e i controlli dei Carabinieri e Guardia di Finanza saranno un utile deterrente ad evitare truffe a discapito dei consumatori e produttori. Perché è veramente difficile vendere una bottiglia di olio extravergine di oliva al di sotto di 4 €. / 5 €. al litro in quanto i costi di produzione, le materie prime e la logistica non consentono di arrivare al consumatore finale con un prezzo inferiore, e se in commercio arrivano bottiglie di olio extravergine ad un prezzo inferiore, probabilmente quello non è olio extravergine o quantomeno non è italiano, pur essendo spacciato come tale. Il messaggio ai consumatori- conclude Caggiano - "leggere bene le etichette e consumare se possibile olio made in Salerno"

Etichetta per l'olio extra vergine e vergine di oliva (325,5 Kbytes)

 

tratto da: www.coldiretti.sa.it




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