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Berlusconi: il governo non ha responsabilitÓ per i disagi in A3


29-01-2005

MILANO - Per i disagi avvenuti sull' autostrada A3 per le forti nevicate di questi giorni ''non credo che il governo abbia alcuna responsabilita'''. In questi termini il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha risposto ai giornalisti lasciando le ex Stelline di Milano che gli facevano notare che da sinistra vi erano richieste di dimissioni nei confronti del ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi. ''Le opposizioni - ha detto Berlusconi - chiedono sempre le dimissioni di qualcuno. Ma non credo che il governo abbia responsabilita' alcuna sulla vicenda''.

LUNARDI, HO FATTO ESATTAMENTE MIO DOVERE
Il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi plaude all'intervento del Presidente del Consiglio nella vicenda dell'A3 e risponde a quanti hanno chiesto le sue dimissioni: ''il mio compito - sottolinea all'Ansa - non e' quello di dirigere il traffico ma dare direttive ad enti come l'Anas. E questo e' esattamente cio' che ho fatto''. ''Trovo che sia una posizione giusta quella espressa dal Presidente del Consiglio, tenuto conto delle dichiarazioni fuori luogo espresse da quegli illustri signori politici che non sono informati sulle mie competenze'' ha detto Lunardi, precisando quindi che le sue competenze ''non sono quelle di soccorrere gente ne' di dirigere il traffico. Il mio compito, oltre a quello di progettare interventi per le infrastrutture del paese e' quello - precisa - di dare direttive ad enti come l'Anas. E questo e' esattamente cio' che ho fatto''.

POZZI, L' ANAS NON HA NULLA DA ADDEBITARSI
''L' Anas non ha nulla da addebitarsi o da recriminare''. Lo ha detto all' Ansa il presidente dell' Anas, Vincenzo Pozzi. ''I miei uomini - ha continuato - sono stati bravissimi. Sono tre giorni che stanno lavorando con un grande spiegamento di mezzi,di volonta', capacita', competenza e professionalita'. E non esagero in tutti questi termini. Non mi riguardano le polemiche - ha concluso - mi interessa di garanzie l' agibilita' e svolgere il mio ruolo di presidente dell' Anas''.

L'ITALIA IN TILT SOTTO LA MORSA DELLA NEVE
E' stata anche oggi una giornata molto critica a causa del maltempo che ha continuato a flagellare la Penisola, colpendo soprattutto il centro-sud. E se e' previsto che il sole torni, a partire dal pomeriggio di domani, gelate notturne, venti gelidi e temperature basse continueranno a caratterizzare le prossime giornate. A Trieste raffiche di bora fino a 116 chilometri orari hanno reso oggi sempre piu' rigida la temperatura, percepita dall' organismo umano come 16 o 17 gradi sotto zero per effetto del vento; per domani e' prevista una schiarita ma persistera' il vento e le temperature resteranno ai minimi stagionali. Nuove nevicate da questa mattina sull'appennino tosco emiliano e in Romagna. Sull' A14 da Imola a Cattolica si circola con l' obbligo di catene a bordo cosi' come sulla Bologna-Firenze fra Sasso Marconi e Barberino del Mugello. Su diversi passi appenninici come Cerreto, Radici e Abetone per transitare e' obbligatorio montare le catene. Stessa situazione su diversi passi nelle statali della Romagna. Nevica anche sul valico dell' autostrada A15 Parma-La Spezia e sulla E45 da Faenza al passo del Verghereto.

Risveglio sotto il gelo anche nelle Marche: nevica da ieri notte nell'entroterra pesarese mentre la situazione e' critica alla periferia di Ancona, dove il gelo ha reso pericolosa la circolazione; e' poi proseguita per tutta la giornata l'opera di soccorso a case e persone rimaste isolate. Il tetto dello stabilimento della Indesit Company (ex Merloni Elettrodomestici) di Albacina ha ceduto nelle prime ore del pomeriggio, sotto il peso di uno strato di neve alto 2-3 metri accumulatosi in questi giorni. Non ci sono stati feriti, dato che l' attivita' produttiva e' ferma da giorni a causa del maltempo. La neve ha avuto anche ripercussioni sul traffico ferroviario: lungo la linea Roma-Ancona oggi i ritardi hanno raggiunto i 60 minuti mentre il 30% dei convogli locali e' stato soppresso ma alle 19 il traffico su quella linea e' rimasto interrotto a causa di un treno rimasto bloccato. Nella regione si prevede che il rischio valanghe raggiunga il valore massimo, cioe' cinque, e decine di famiglie residenti in alta montagna nel pomeriggio sono state fatte sgomberare dalla Prefettura di Macerata per il pericolo di slavine che stanno per staccarsi dalla catena dei Sibillini. In serata nelle Marche e' stato chiesto l'intervento dell'esercito.

La A 14 e' stata chiusa da San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) fino al Molise. Sempre sulla A14 sono stati chiusi in entrata tutti gli svincoli tra Vasto sud e Macerata. Chiuso dopo una bufera di neve l'aeroporto di Pescara. La situazione e' molto critica anche nell'Umbria e oggi gli addetti dell'Anas sono stati impegnati anche a liberare il valico di Bocca Trabaria, dove un costone di neve era crollato su un'auto senza fortunatamente causare feriti. Bufere di vento e neve hanno poi colpito la provincia di Perugia e in particolare la zona tra Gubbio e Gualdo Tadino. Una slavina caduta sulla superstrada statale 76, a sei chilometri da Fabriano, in direzione Gualdo Tadino, ha provocato la chiusura dell' intero tratto. La frana avrebbe interessato anche un' autovettura ma non sono stati segnalati feriti.

Oggi ha nevicato in gran parte dell'Abruzzo, dove si viaggia solo con catene al seguito lungo l'autostrada A/25 e sul Gran Sasso la temperatura questa mattina era -17. Gelo anche nella Marsica. Nel Pescarese, in particolare nell'area vestina, alcune localita'si raggiungono soltanto con catene montate. A Roccaraso (L'Aquila) continua a cadere la neve, ma le strade sono percorribili con catene a bordo. In Basilicata il custode del rifugio 'De Gasperi', a 1.600 metri sul massiccio del Pollino, e' da quattro giorni isolato cosi' come migliaia di persone sono rimaste bloccate nelle aree rurali di Lauria (Potenza).

E se la situazione e' grave nelle regioni del centro, e' ancora piu' difficile al sud: continua a nevicare copiosamente nel Salernitano: resta ancora chiusa la A/3, l'autostrada Salerno-Reggio Calabria (dove oggi e' stato compiuto un sopralluogo dal presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi), nel tratto Sicignano degli Alburni-Sibari mentre c'e' l'obbligo di catene invece per chi percorre il raccordo autostradale Salerno-Avellino. La Prefettura di Salerno ha chiesto all' Esercito di ''disporre un adeguato intervento di uomini e mezzi'' per intervenire nei centri dove permane l'emergenza neve. Un uomo e' rimasto ferito dal crollo di una tettoia in zonco, a causa dell'enorme peso della neve, in localita' Santa Maria delle Grazie a Sassano, grosso centro agricolo-commerciale del Vallo di Diano.

Intanto nel pomeriggio i camionisti fermi da giorni sulla Statale 19, all'altezza dello svincolo autostradale Buonabitacolo-Padula della SA-RC, hanno bloccato la circolazione autoveicolare locale in segno di protesta contro le forze dell' ordine che non consentivano di immettersi sull' autostrada e proseguire il loro viaggio verso sud; in serata il presidente dell'Anas ha firmato un'ordinanza per la riapertura della corsia sud nel tratto compreso tra Sicignano degli Alburni e Sibari. Nevica poi nel casertano, in diverse zone in provincia di Palermo e nell'ennese, dove le scuole rimangono chiuse. Neve e ghiaccio anche ad Olbia, dove l'aeroporto e' rimasto bloccato. Per questa sera la Protezione Civile ha convocato il comitato operativo ''per seguire la situazione legata al maltempo che sta isolando diverse frazioni e comuni tra Campania e Basilicata'', ma la riunione non ha alcun collegamento con i problemi che si sono verificati sulla A3. Oggi oltre mille e trecento interventi di soccorso e assistenza sono stati compiuti dai vigili del fuoco.

Fonte: Ansa




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