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Intervista ad Angelo Paladino candidato sindaco del Comune di Sala Consilina con la lista “Città Futura”. Dice: “Solo unendo le forze si potrà amministrare una città senza degrado”.


15-05-2009

D: Angelo Paladino candidato a sindaco del comune di Sala Consilina con la lista di salute pubblica "Città futura" quale sarà il suo programma?

R: Già qualche giorno fa ho illustrato il programma che intendo portare avanti allorquando ho presentato la mia iniziativa. La mia iniziativa è alla luce del sole, non vuole avere nessun aspetto particolare se non quello della chiarezza e della sincerità. Ritengo che a Sala Consilina possiamo uscire da questa situazione di degrado, in cui ci troviamo, solo unendo le forze e cercando di non alimentare polemiche e contrapposizioni fittizie che non giovano a nessuno. Noi siamo di fronte a 15 anni di amministrazione, nella quale gli amministratori sono in carica da 15 anni. Tuttavia durante questi anni sono rimasto lontano dalla stessa amministrazione comunale, non salgo infatti quelle scale dal 1994.

D:Come risponde Angelo Paladino alle tante polemiche sollevate a seguito di una composizione di lista con esponenti di centro destra e centro sinistra?

R: Cisono momenti straordinari e momenti di difficoltà che viviamo e sono sotto gli occhi di tutti. Sala non credo che viva un momento di grande fulgore o di grande serenità. Ci sono di fatto grandi difficoltà. In questo momento, riproporre due schieramenti contrapposti non serve a nulla. Bisogna prendere in considerazione dell'attuale situazione sociale: innanzitutto l'economia del comune e del paese, esiste un elevato disagio giovanile, diffusa è la disoccupazione, mancanza di ricchezza nelle case e la mano pubblica che finora non ha deciso nulla. Risulta abbandonato il centro storico, abbandono di esercizi commerciali come in piazza Umberto I che ha registrato chiusure di negozi a catena. Il rinnovo della piazza doveva significare momento di lancio del centro storico e del comune, invece ha significato un abbandono. Non c'è in tutto questo coesione sociale. Anche gli atti di vandalismo dimostrano che non c'è affezione alla cosa pubblica, anzi emerge un degrado culturale dal quale dobbiamo uscire. Per fare tutto questo da soli non si va da nessuna parte. Il segretario provinciale del PD e i responsabili provinciali della PdL hanno saputo di questa iniziativa, una scommessa che al momento l'abbiamo vinta, facendo una lista insieme. A Teggiano è successa la stessa cosa, non vedo quale grande scandalo possa essere a Sala, lì ci sono i simboli del PD e PdL sotto la stessa lista. E' una formula secondo me utile che andava bene, nel senso che nella lista "Città futura ci sono componenti del PD come il segretario della sezione altri amici del PD e componenti autorevoli della PdL. Un governo di salute pubblica che guarda a quattro settori: economia;ecologia, energia ed equità sociale.

D: Qual è la prima azione che intende perseguire?

R: Nei primi 60 giorni, metteremo mano a riorganizzare la macchina amministrativa. Gli uffici comunali, devono necessariamente essere riorganizzati e bisogna motivare i dipendenti che hanno stipendi non certamente esaltanti privi anche di un orgoglio aziendale che da vita a un rapporto conflittuale con i cittadini. I cittadini non sono in sintonia coi dipendenti: c'è scortesia e incomprensione. Chi lavora di più deve essere valutato, è importante quindi la valutazione basata sul merito e non sull'appartenenza. Forse troppe volte si è deciso sulla base dell'amicizia o dell'appartenenza e non del merito, demotivando i dipendenti. Occorre rendere più attuali le esigenze. Occorre riorganizzare il Comando Vigili che devo essere impiegati sulla strada piuttosto che negli uffici. La casa comune deve essere davvero di tutti. I primi 60 giorni saranno impiegati nel mettere al centro dei servizi comunali i cittadini.

D: Come risponde all'espressione "Comitato di Affari" riferita alla sua lista, usata da Michele Santoriello candidato nella lista Ferrari?

R: Rispondo che questa è una grande offesa e credo che qualcuno della lista potrebbe riservarsi anche un'azione penale, è una chiara diffamazione fatta da una persona che non è in condizione di proferire parole. L'espressione Comitato di affari si potrebbe riferire solo a chi ha governato, io non governo dal 1994, la lista che fa capo a Ferrari tiene in piedi quindici anni di cattiva amministrazione e i risultati si vedono. La lista di Colucci non si è fatta più, lui che a sua volta ha tuonato contro Ferrari per due mesi e all'ultimo momento si è accontentato di quattro posti in lista. Da ciò credo che sia immodesta questa azione. Io sono stato trasparente: ho proposto ai partiti di fare una lista insieme, non alle persone. Loro sono tutti insieme da 15 anni a questa parte, quindi se esiste un comitato sta in quella lista. Comitato d'affari è una parola seria e credo che i componenti della mia lista non hanno bisogno di fare affari al comune perché sono tutti liberi professionisti, persone perbene e stimate. Credo che questa sia una grande provocazione. Santoriello, dopo due incontri con me per tentare un accordo, ora sta facendo campagna elettorale basata esclusivamente sulla provocazione.

D: Come vede le alleanze Ferrari- Colucci- Santoriello e le alleanze saltate al fotofinish?

R: Giuseppe Colucci non è nemmeno entrato in lista, credo che abbia assunto un ruolo di esterno, tira i fili da fuori, altrimenti avrebbe fatto molto meglio a candidarsi perchè avrebbe avuto una legittimazione elettorale. Michele Galiano risponderà a chi aveva promesso, è passato attraverso tutte le liste e alla fine ha deciso di accasarsi altrove per un problema di leadership all'interno della PdL. Credo che De Maio e Galiano, hanno molto più credito politico rispetto a qualcun altro dalla storia più incerta e indefinita. Ormai sono anni che troviamo Santoriello da Forza Italia a Mpa ora con Ferrari, ma queste sono polemiche che da oggi vengono superate con una campagna elettorale fondata sulle proposte aprendo la speranza a una città futura, che ha come simbolo Le tre montagne di Sala Consilina che sembrano vele che traghettano verso la realizzazione di una città futura. Non ci attardiamo infatti sul passato ma guardiamo alle esigenze dei cittadini, con la speranza di vivere meglio in questa città.

Antonella Citro




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