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Truffa ai danni dello Stato, nei guai 10 funzionari dell’ASL SA/3 e 15 imprenditori


13-03-2009

Notificato avviso di conclusione delle indagini a 10 funzionari dell’ASL SA/3 (tra cui l’ex Direttore Generale) e a 15 imprenditori. I reati contestati vanno dalla turbativa degli incanti alla truffa, frode in pubblica fornitura e associazione per delinquere.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ed eseguita dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza e dalla dipendente Compagnia di Agropoli, trae origine da una denuncia presentata nel 2007 dal sindacato di base RDB su presunti sprechi di denaro che avrebbero portato le casse dell’ASL SA/3 in rosso per diversi milioni di euro. L’attività d’indagine ha posto la propria attenzione sulle metodologie che hanno portato a formare gli appalti e le licitazioni private.

L’attività di servizio svolta nei confronti della predetta Azienda Sanitaria si è presentata a seguito dello sviluppo di specifici accertamenti e si è rilevata ricca di multiformi profili penali proprio per una ragione di fondo assai assorbente consistente nella consumazione ed esecuzione di una serie di frodi, truffe, turbative e delitti dei pubblici ufficiali, riconducibili ad un sistema organizzato e ben definito, fondato su di un distinto e generalizzato programma criminoso, che ha dato luogo ad una ben precisa associazione per delinquere facente capo a numerosi soggetti quali pubblici funzionari, dipendenti pubblici e amministratori di società.

Nel contesto di tale attività di servizio si è potuto dimostrare un programma criminoso che si articolava in specifici delitti che partendo da ipotesi di corruzione, si spingevano ai falsi nei verbali di gara e si concludevano nella turbativa degli appalti e nelle frodi in pubblica fornitura.

Le modalità con cui tutto ciò avveniva consisteva nel bandire alcune gare di appalto aventi ad oggetto i servizi e le attività più svariate; nel condurle, attraverso una acuta e saggia regia che fa capo a determinati funzionari, in maniera tale da far risultare aggiudicatarie determinate società.

Le gare venivano congegnate ed organizzate, facendovi partecipare società ed imprese la cui attività, il più delle volte, era estranea all’oggetto dell’appalto ed aventi capacità organizzative ed operative non sufficienti ad espletare il servizio richiesto;

Le offerte economiche venivano concordate e predisposte su indicazione e sollecitazione di funzionari facenti parte delle commissioni di gara, il più delle volte dette offerte venivano alterate e sostituite, previa apertura delle buste depositate, così da renderle più vicine alla media predisposta dalla stazione appaltante e più vantaggiose rispetto all’imprese concorrenti; le offerte venivano redatte da una stessa mano e spedite all’insaputa delle società da cui provenivano.

Attraverso i cennati espedienti, la commissione di gara aggiudicava le gare ad una determinata impresa, che lucrava i profitti degli appalti con palese lesione della “par condicio” con le altre società partecipanti.

Il ruolo assunto dai singoli soggetti facenti parte dell’associazione si sviluppava secondo uno schema a cascata: iniziando dal vertice dell’Ente che instaurava rapporti privilegiati con determinati soggetti economici e coordinava le procedure dal medesimo indette; si sviluppava con lo svolgimento e con il buon esito delle gare che si celebrano innanzi a commissioni compiacenti e fedeli e si concludevano con il risultato finale dell’aggiudicazione, vale a dire all’imprenditore che perturbava e forviava l’esercizio delle pubbliche funzioni.

Le gare interessate agli illeciti sopra descritti evidenziavano appalti per un importo di circa un milione di euro affidati ad una sola impresa del Casertano per realizzazione di opere, forniture di beni e lavori di manutenzione degli impianti tecnologici dei Presidi Ospedalieri dell’ASL SA/3 di Vallo della Lucania, per un importo annuo di circa 3.000.000,00 di euro per forniture di gasolio per riscaldamento destinato ai presidi Ospedalieri dell’ASL SA/3 di Vallo della Lucania, Roccadaspide, Sapri e Polla e per un importo rapportato al triennio 2003/2005 pari ad euro 5.260.770,00 per l’affidamento triennale del servizio di noleggio, lavaggio e disinfezione della biancheria piana e personalizzata e sterilizzazione di biancheria per campo operatorio necessaria all’ASL SA/3 di Vallo della Lucania.

La risultanze di detta attività di indagine consentiva all’attuale Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria in argomento di archiviare definitivamente la procedura di gara riferita all’affidamento del servizio di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria, riqualificazione degli impianti tecnologici, indetta a fine 2005 dall’ex Direttore Generale per un importo di euro 51.300.000,00, che sarebbe dovuta essere aggiudicata dall’impresa del casertano.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE GUARDIA DI FINANZA Comando Provinciale di Salerno
tratto da: www.salernonotizie.it




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