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Il Consigli Regionale della Campania approva la nuova legge elettorale


12-03-2009

CONSIGLIO: LEGGE ELETTORALE, ABOLITO IL LISTINO, INTRODOTTA LA DOPPIA PREFERENZA OBBLIGATORIA PER UN CANDIDATO UOMO E UN CANDIDIATO DONNA


Soddisfazione per l’approvazione della nuova legge elettorale regionale approvata alle prime ore dell’alba di questa mattina è stata espressa dal consigliere regionale Donato Pica.
“Il testo recepisce le posizioni già espresse e ribadite in sede politica con la eliminazione del listino e la restituzione piena al cittadino, del diritto di scelta dei propri rappresentanti e con l’introduzione della doppia preferenza che obbligando al voto uomo/donna favorisce la pari opportunità e la rappresentatività delle donne in consiglio regionale.
Inoltre alle donne viene riservato una percentuale di candidature nelle liste provinciali. Infine va anche sottolineato che contrariamente agli allarmismi e alle preoccupazioni di alcuni sindaci il voto determinate del Gruppo del Pd ha consentito l’accantonamento degli emendamenti che prevedevano l’ineleggibilità degli stessi sindaci al Consiglio regionale, rimandando la discussione in aula con successivi provvedimenti”.

La Cronaca
Dopo una lunga notte di intenso lavoro, nelle prime ore del mattino, il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Sandra Lonardo, ha approvato il progetto di legge elettorale della Regione Campania. Hanno votato a favore tutti i gruppi di centrosinistra e centrodestra, salvo i gruppi di Forza Italia e Udeur che hanno espresso voto contrario. Le novità più importanti della legge, che resta improntata sul sistema proporzionale, sono: l’abolizione del listino presidenziale, con la conseguente attribuzione del premio di maggioranza alle liste della coalizione vincente, che ottengono almeno il 60% dei seggi: il sistema della doppia preferenza, in base al quale l’elettore può esprimere uno o due voti di preferenza, ma, in questo caso, una delle due preferenze deve riguardare il candidato di genere femminile, pena l’annullamento della seconda preferenza; la previsione che nelle liste ciascuno dei due generi non possa essere rappresentato nella misura superiore ai 2/3. Tali disposizioni sono volte a favorire la rappresentanza delle donne nell’istituzione; la rappresentanza di tutto il territorio attraverso la garanzia dell’elezione di almeno un consigliere regionale per ogni circoscrizione elettorale. Si è giunti alla approvazione della legge dopo una lunga notte di lavoro, che ha visto i gruppi di Forza Italia e Udeur dare battaglia al progetto di legge, criticato in tutta l’impostazione data dalla Commissione Statuto, e in difesa del listino in quanto strumento indispensabile per garantire la rappresentanza delle donne e della società civile, e i gruppi del MpA, dell’Udc e del centrosinistra (Pd, Ls, Idv, Sdi e Verdi) sostenere l’impianto generale della legge e l’abolizione del listino. Il Consiglio ha, altresì, approvato all’unanimità un sub emendamento proposto dalla Sinistra e dal Pd finalizzato a garantire la presenza paritaria di entrambi i generi nei programmi di comunicazione politica offerti dalle emittenti radiotelevisive pubbliche e private.
 




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