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L'autunno dei treni, «tagli» e Cilento isolato


06-10-2008

Trasporti ferroviari sulla linea Tirrenica Sud: cambiano le stagioni, restano i problemi. Difficile viaggiare in estate per guasti e affollamenti; vietato viaggiare in autunno per mancanza di treni. Da metà settembre, di domenica e nei giorni festivi, cancellati dall’orario quattro regionali sulla tratta Napoli-Salerno-Sapri. Sono stati depennati: il 3704 per Napoli in partenza da Sapri alle 6.40 e in arrivo a Salerno alle 8.14 e il 3716 Paola-Napoli che faceva tappa a Salerno poco dopo le 19; verso sud non circolano più nei giorni di festa il 3461 che partiva da Napoli alle 13.50 (con arrivo a Sapri alle 16.30) e il 3467 originario alle 20.48 dallo scalo partenopeo. Impossibile per i passeggeri cilentani rientrare in treno dai due capoluoghi campani di sera. Scomparso dagli orari ferroviari l’ultimo convoglio serale che partiva da Napoli poco prima delle 21, con fermata a Salerno alle 22 e in arrivo a Sapri prima della mezzanotte. Un treno utile anche per effettuare le coincidenze con i treni intercity ed eurostar provenienti da Milano e Roma. Nel trasporto regionale continuano i disagi per studenti e pendolari costretti a subire ritardi e soppressioni di treni anche per mancanza di personale e per porte che non funzionano. A sud di Salerno proibitive le condizioni di accoglienza nella maggior parte delle stazioni ferroviarie: quasi tutte sprovviste di sale d’attesa, di punti vendita per acquistare il “biglietto regionale” e addirittura di servizi igienici. Disagi che aumenteranno sensibilmente con l’arrivo dell’inverno. Solo nelle stazioni di Sapri, Agropoli, Battipaglia e Salerno c’è la possibilità di effettuare il trasporto per i diversamente abili, con prenotazione. A fianco dei comitati cilentani, che da anni lottano per migliorare il trasporto ferroviario, scendono in campo anche gli operatori turistici del Golfo di Policastro. Presentata nei giorni scorsi all’assessore regionale Velardi una relazione sulle carenze del servizio ferroviario e sui possibili suggerimenti da adottare. Si propone il prolungamento alla stazione di Sapri dell’eurostar 9336 diretto a Milano (in partenza alle 9 da Salerno) per migliorare la relazione di viaggio con Roma che di mattina registra un vuoto orario di oltre 5 ore. Un treno che rappresenterebbe l’unico collegamento diretto diurno dal Nord per il Cilento (anche per i tanti pendolari che lavorano a Milano, Bologna e Firenze) e costituirebbe una valida soluzione per rientrare in tarda serata da Roma, Napoli e Salerno. Per migliorare la vivibilità e l’accoglienza nelle località di servizio (come Policastro, Torre Orsaia, Celle di Bulgheria, Centola, Ascea, Paestum, oggi impresenziate e abbandonate al vandalismo) viene suggerito di utilizzare i ragazzi del servizio civile sia per l’assistenza ai viaggiatore in stazione e anche per la distribuzione dei biglietti locali. Altro paradosso delle ultime settimane è rappresentato dall’iniziativa di aumentare la composizione dei treni del Trasporto Regionale. Dal primo ottobre la maggior parte dei convogli viaggia con otto vetture, ma spesso due carrozze circolano chiuse (“fuori servizio”) perché a svolgere il servizio c’è solo il capotreno che di vetture ne può controllare massimo sei. I sindacati di categoria e gli addetti alla circolazione avrebbero già suggerito alla Direzione regionale di utilizzare le vetture idonee (anche con composizione ridotte dei treni, considerato il periodo di non intenso traffico) e fermare il materiale che ha necessità di manutenzione straordinaria. E’ opinione diffusa - non solo tra i pendolari, ma anche fra il personale che vive quotidianamente sui treni e di coloro che si servono della ferrovia saltuariamente – che la situazione del trasporto locale ha superato ogni limite di sopportazione, per un servizio degno di un Paese civile e che si annovera tra le nazioni più importanti del mondo. I treni regionali vengono finanziati dalla Regione Campania (che paga per il trasporto a Trenitalia) e il servizio viene effettuate utilizzando strutture di proprietà dello Stato. Le condizioni dei convogli e delle stazioni della linea ferroviaria da Salerno a Sapri sono sotto gli occhi di tutti.

 

MARIO FORTUNATO

 

tratto da: www.ilmattino.it




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