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Emergenza rifiuti: per AN tutti responsabili


30-12-2007

EMERGENZA RIFIUTI: PER AN TUTTI RESPONSABILI.

Graziano: stacchiamogli la spina.

Non si placano le polemiche intorno all’emergenza rifiuti che affligge la regione Campania e che investe in pieno il Vallo di Diano chiamato a pagare un caro prezzo per fronteggiare una crisi sempre più grave. Sull’argomento continua a far sentire la sua voce Alleanza Nazionale che, attraverso il coordinatore di zona Giovanni Graziano, non si rassegna all’idea di dover accogliere la discarica provinciale nel Vallo di Diano.
“La decisione del consiglio provinciale – attacca Giovanni Graziano – è stata oltremodo scellerata perché sostenuta da chi il nostro territorio non lo conosce affatto e subita supinamente da chi ci rappresenta presso l’ente che ha badato più alla propria poltrona che alla propria comunità”.
Le parole di Graziano trovano terreno fertile tra i cittadini di Caggiano, che legittimamente non vogliono la discarica nel proprio comune, ma soprattutto sono in perfetta sintonia con quanto espresso all’unanimità dal consiglio comunale che ha perfino invocate le dimissioni dell’assessore provinciale Paladino.
“Il consiglio comunale di Caggiano avrà certamente le sue ragioni nel chiedere le dimissioni dell’assessore Paladino - riprende il coordinatore di Alleanza Nazionale del Vallo di Diano – ed io non posso che associarmi, ma ritengo che le responsabilità siano ben più ampie trovandoci oggi al cospetto del completo fallimento di un’intera classe politica locale, provinciale e regionale cui va staccata la spina al più presto”.
L’assessore provinciale all’ambiente, ritenuto in gran parte responsabile di quanto sta accadendo, ha cercato di difendersi in ogni modo dai continui attacchi che gli sono piovuti da tutti i fronti. Paladino, infatti, ha prima legittimato la propria condotta rivendicando il pieno rispetto della legge e poi ha evocato il rispetto degli accordi presi con il commissario di governo Pansa.
“Nessuno – commenta il coordinatore Graziano – ha mai accusato l’assessore provinciale all’ambiente di non rispettare la legge, quello che gli si contesta è che nell’onorare gli accordi presi con il Prefetto Pansa ha dimenticato quelli sottoscritti con i cittadini che si era impegnato a rappresentare. Comunque – continua l’esponente del partito di Fini – ribadisco il fatto che le responsabilità di questo scempio sono da condividere tra tutti coloro che in questi tredici anni hanno avuto un ruolo politico ed amministrativo in primo luogo quei sindaci e quegli amministratori provinciali che oggi si nascondono lasciando le difese di Paladino a Valiante che con il nostro territorio non c’entra nulla”.
Le accuse di Graziano sono rivolte a tutti i livelli istituzionali compresi i sindaci del consorzio di bacino SA3 che mercoledì scorso si sono riuniti per scongiurare il deposito provvisorio delle ecoballe presso la ex polveriera militare di Mandranello a Padula indicando un sito di stoccaggio alternativo.
“Diciamo subito – non si risparmia Giovanni Graziano – che i sindaci presenti a quella riunione erano diciotto su quarantatre e questo la dice lunga sul livello di responsabilità dei nostri amministratori locali, ma la cosa grave è che il commissario di governo ha indicato la località di Mandranello per stoccarvi le ecoballe non tenendo conto dell’immenso valore ambientale del luogo e tanto meno della virtuosità dei cittadini di Padula nella raccolta differenziata. In questi casi le sollevazioni popolari sono il minimo che possa accadere”.
“La nostra rabbia – conclude Graziano – è che per tredici anni non si è fatto nulla per risolvere veramente la crisi nonostante lo sperpero di infinite risorse pubbliche ed oggi, non avendo un disegno strategico complessivo, si ricorre a provvedimenti tampone che non fanno altro che aggravare una situazione già compromessa”.




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