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Rubrica Fisco e Diritto: la carta dei diritti del contribuente


22-07-2012

La normativa fiscale farraginosa, caotica e spesso incomprensibile ai più, ha favorito qualche volta il fenomeno dell’evasione fiscale,che ha raggiunto ormai livelli intollerabili. A differenza di quanto avviene negli altri Paesi Europei,in Italia l’amministrazione dei tributi è stata a lungo trascurata ed ha camminato di pari passo con la continua complicazione dell’ordinamento tributario. La riduzione del contenzioso costituisce obiettivo prioritario per il Fisco ed evita il costo del processo tributario al contribuente. L’autotutela, l’acquiescenza ,l’adesione ai verbali di constatazione, l’adesione all’invito al contraddittorio, l’accertamento con adesione,la mediazione tributaria, la conciliazione giudiziale e la definizione delle liti fiscali consentono di prevenire l’instaurarsi di controversie, ovvero di definire le liti già sorte con l’Amministrazione Finanziaria, senza necessità di avviare o proseguire un contenzioso. Nell’atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2012-2014 del Ministro dell’Economia e delle Finanze fra i punti per il miglioramento dell’efficacia dell’attività di prevenzione e contrasto all’evasione al fine del recupero della base imponibile non dichiarata rientra la diminuzione della conflittualità nei rapporti con i contribuenti mediante un attento esame preventivo della sostenibilità delle controversie e assicurando ulteriore impulso agli istituti deflativi del contenzioso. E’ stato recentemente pubblicato il decreto del 26 aprile 2012, n.7425, del Direttore del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia che abilita le segreterie delle Commissioni tributarie provinciali e regionali ad inviare le comunicazioni relative alla fissazione dell’udienza ed al deposito del dispositivo tramite PEC, la posta elettronica certificata. Gli Uffici sono, dunque, chiamati a far uso della PEC e adottare, quindi tutte le misure organizzative e gestionali necessarie per affrontare questa importante innovazione. Tale novità costituisce il primo passo verso la realizzazione del processo tributario telematico, che potrebbe essere avviato, almeno in via sperimentale, già nel corso del secondo semestre 2012. In attesa del processo tributario telematico è opportuno ricordare alcuni importanti istituti a tutela del cittadino come ad esempio lo Statuto ed il Garante del contribuente.
Lo statuto del contribuente o carta dei diritti del contribuente rappresenta una tappa importante in quanto per il suo tramite sono stati recepiti e disciplinati nell’ordinamento tributario i principi costituzionali di trasparenza, imparzialità e correttezza dell’azione amministrativa. La sua applicazione, però, non è né scontata né semplice, come dimostrano le relazioni dei Garanti dei contribuenti, nelle quali vengono evidenziati come punti di maggior criticità ad esempio le procedure relative, all’esecuzione dei rimborsi, alle verifiche fiscali o all’applicazione dell’autotutela, spesso disattesa dall’Amministrazione Finanziaria. L’informazione e la certezza di poter contare sul rispetto dei propri diritti possono migliorare il rapporto di fiducia fra il contribuente e l’Amministrazione Finanziaria.
Lo statuto dei diritti del contribuente, una norma di civiltà giuridica, attribuisce ai cittadini importanti strumenti di tutela e garanzia nei confronti del fisco, come per esempio il Garante del Contribuente. Una figura istituzionale , poco conosciuta, operante in piena autonomia al di sopra delle parti, in pratica una sorte di difensore civico in materia fiscale. Fiducia è il concetto su cui si impernia la rivoluzione copernicana dello statuto del contribuente che si concretizza nel principio improntato alla chiarezza: buona fede e collaborazione tra cittadino e Fisco. Lo statuto dei diritti del contribuente dà piena attuazione nell’ordinamento tributario ai principi costituzionali di trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa. Disciplina il modo di produzione delle leggi, prevede le regole per migliorare l’accessibilità e la comprensibilità delle norme fiscali.
Il Garante del Contribuente, istituito in ogni Regione presso la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, può difenderci in caso di problemi con il fisco. Organo collegiale, costituito da tre esperti di problemi fiscali, con il compito di verificare, attraverso accessi agli uffici ed esame della documentazione, le irregolarità, le scorrettezze e le disfunzioni dell’attività fiscale segnalate dai contribuenti. In particolare il Garante del contribuente, nell’assicurare la concreta attuazione dei diritti del contribuente sollecita gli uffici ad esercitare il potere di autotutela per l’annullamento e la rettifica dei provvedimenti fiscali di accertamento e di riscossione. In pratica l’autotutela è il potere che ha l’Amministrazione Finanziaria di correggere un proprio atto illegittimo o infondato. In sostanza quando l’Amministrazione Finanziaria rileva che in un atto da essa emanato è contenuto un errore, in mancanza del quale lo stesso atto non sarebbe stato emanato o avrebbe assunto un contenuto diverso, ha la possibilità di annullarlo o correggerlo, evitando in tal modo di danneggiare ingiustamente il contribuente nei cui confronti è stato emesso.
Il Garante del contribuente, anche sulla base di segnalazioni inoltrate dal contribuente, può chiedere chiarimenti agli uffici, i quali devono rispondere entro trenta giorni.
I contribuenti possono inoltrare al Garante segnalazioni o richieste di intervento, redatte per iscritto,qualora ritengano che un atto o un comportamento adottato nei loro confronti da un ufficio finanziario sia stato poco corretto o irregolare.
Il Garante non può sostituirsi alle Commissioni Tributarie ma può sollecitare gli Uffici competenti ad adottare provvedimenti di rimborso, o anche di rinunzia ad un contenzioso in atto, nel caso in cui ritenga che la tesi del contribuente sia fondata può attivarsi presso gli Uffici finanziari della Regione affinché i rapporti con i contribuenti siano migliorati sia dal punto di vista logistico che da quello dell’informazione e dell’assistenza. Inoltre il Garante del Contribuente, grazie alla sua posizione di terzietà , ha la funzione principe di contribuire a mantenere un rapporto di fiducia e chiarezza tra cittadini e Amministrazione Finanziaria.

DOTT. PIETRO CUSATI
DIRETTORE AMMINISTRATIVO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
GIUDICE TRIBUTARIO
GIORNALISTA-PUBBLICISTA

 




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