Vallo Web - Pagina iniziale portale Vallo di Diano tapparelle
Tapparelle avvolgibili: acquistale online come in fabbrica
Preventivo online
 
 
Home  News  Eventi  Paesi  Chat  Info Utili  Orari bus  Foto 
 
Cerca su Google
 
Domenica, 31 Maggio
 
Previsioni Meteo Vallo di Diano e Cilento - Provincia di Salerno
 
Imposta come pagina iniziale!
Vegliante Giuseppe
Aggiungi ai tuoi preferiti!
Segnala ValloWeb ad un amico!
 



Roccadaspide (SA) - Le notti dell'aspide festival: NoBraino, Brunori SAS, Leggittimo Brigantaggio, Camillorč, Maleizappa


Roccadaspide (SA) Roccadaspide (SA)
Dal 10 al 12 Agosto 12

NOBRAINO

Dopo lo spettacolo regalato al pubblico del Concertone del Primo Maggio, a cui si somma la grande risonanza mediatica raggiunta, e due mesi di Disco d’Oro, i Nobraino continuano ininterrottamente il tour che ha preso il via a marzo con il doppio sold out del Circolo degli Artisti di Roma. La stagione estiva è introdotta a dovere dalnuovo singolo estratto dall’ultimo lavoro della band, Bademeister, che sta è già in rotazione su Radio Deejay.“Se “Internazional-provinciale” fosse uno stile, Bademeister dovrebbe apparirvi nel manifesto. Nel dar vita a questo bagnino romagnolo si gioca d’ironia con un ritornello insolito e martellante e un’armonia che difficilmente, in altre circostanze, avrebbe potuto accompagnare le avventure da spiaggia di un bagnino.” Il Record del Mondo, brano che ha presentato il Disco d’Oro al pubblico, è rimasto in testa alla Indie Music Like per ben tre settimane di seguito, e ancora oggi è al secondo posto della classifica.

www.nobraino.eu

www.facebook.com/nobraino

www.youtube.com/user/nobrainomusic

 


CAMILLORE’

 

La critica musicale li ha già definiti “geni matti” e forse non è del tutto sbagliato visto che i Camillorè raccontano, attraverso i testi e la loro musica, Il Regno di Sghisghigno, un posto incantato dove teatro e musica s’incontrano in una miscela di folk/rock e cantautorato coinvolgente. Ottenuto il primo bagno di folla al concerto del 1°maggio 2010, il gruppo capitanato da Davide Ceddìa, voce e autore di testi e musiche, si è ritagliato un’importante fetta di pubblico durante gli oltre cento concerti in poco più di un anno. Dopo aver quindi girato l’Italia in lungo e largo, il gruppo ha deciso di entrare in studio per registrare il loro primo album Graffi e Perle che uscirà il prossimo 17 gennaio 2012. Un album anticipato dal primo singolo e videoclip in uscita a Natale, sul quale due giganti della musica come l’etichetta Otr Live e Universal Music Italia hanno deciso di puntare. Ancora una volta, quindi, la Puglia si conferma fucina artistica di una scena musicale che parte dai Negramaro, passando per Caparezza, Nicola Conte, fino ad arrivare ai Camillorè.

www.camillore.it

www.myspace.com/camillore

 


MALEIZAPPA

I Maleizappa nascono in data imprecisata e da confermare in qualche malfamato e sudicio posto della mente. Si narra nell’ambiente “elitario” della musica d’autore, che i simpatici cinque non sono altro che la peggiore trasposizione fisica di un pensiero impuro (qualsiasi cosa questo voglia dire). Si affermano immediatamente e conquistano nel giro di pochi anni l’affetto di “milioni” di giovani, afflitti dalla deludente scena musicale di “terra di lavoro”. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze. Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della campania felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n’è di gente strana in giro!). La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.


BRUNORI SAS

A due anni esatti dal pluripremiato Vol. 1 (Premio Ciampi 2009 come miglior esordio, Targa Siae/club Tenco 2010 come miglior esordiente), Dario Brunori torna con Vol. 2: Poveri cristi.
Con Vol.1, Brunori era riuscito a fissare nell’ immaginario collettivo il suo universo personale. In Vol. 2 si lascia alle spalle la nostalgia e affronta di petto il presente, spostando lo sguardo sulle storie di vita altrui. I suoi Poveri cristi sono persone normali che compiono imprese normali, non giudicati dall’alto ma descritti con una pietas e una simpatia (nel senso greco di “soffrire insieme”) che fanno di Brunori stesso un povero cristo.

I quasi due anni di tour regalano al nuovo disco una struttura più articolata (complice l’intervento della band e l’ospitata degli amici Dente e Dimartino); la scrittura è insieme amara e speranzosa, solo apparentemente tragica, quasi grottesca ma sempre estremamente realistica. La forma canzone è melodica e leggera, all’italiana.


LEGITTIMO BRIGANTAGGIO

Esce ufficialmente per Cinico Disincanto/Audioglobe “Liberamente Tratto”, il terzo album dei Legittimo Brigantaggio. Un progetto estremamente interessante in cui ogni canzone prende spunto da un’opera d’arte seguendo il filo conduttore dell’abitudine. Co-prodotto dalla stessa band con Roberto Cola al “Piano B Progetti Sonori” di Roma, registrato da Roberto Cola e Gianluca Agostini e masterizzato al “Reference Studio Mastering” da Fabrizio De Carolis, il disco contiene dieci nuove canzoni liberamente ispirate ad opere di varia natura artistica. Romanzi, saggi, film, poesie, quadri e fotografie sono i protagonisti, seppure in trasparenza, di scene narranti una realta che si difende dall’Abitudine e a volte difende l’Abitudine da sé stessa. Il tutto filtrato attraverso l’esplosivo ed elegante folk-rock elettronico della band di Latina sempre in equilibrio tra le distorsioni delle chitarre e le atmosfere create dai synth. José Saramago, Bohumil Hrabal, Antonio Pennacchi, Erich Maria Remarque ed Ennio Flaiano tra i romanzieri scelti dai Legittimo Brigantaggio; Umberto Galimberti per la Saggistica; Joseph Nicéphore Niépce per la Fotografia(il gruppo ha dedicato un brano alla prima fotografia della storia del mondo), Giuseppe Pellizza da Volpedo per la Pittura, Pier Paolo Pasolini per la Poesia, François Truffaut per il Cinema. L’album pone in evidenza una cinica e disillusa presa di coscienza sui cambiamenti: mutazioni al di là delle mode e delle apparenze che si rincorrono negli anni, mutazioni che, allo stesso tempo, non apportano cambiamenti. Da qui il considerare l’Abitudine tanto come uccisione della scoperta e della curiosità intellettuale quanto come condizione indispensabile alla sopravvivenza. Abitudini in filigrana tra le parole del disco, abitudini dure a morire (come quella di uccidere, che non si estirpa neppure quando si ama), l’abitudine all’arrivismo di un collega troppo zelante che prenderà il merito di una scoperta, l’abitudine alla Pittura improvvisamente sconvolta dall’avvento della Fotografia, l’abitudine alle paludi trasformate in nuove città. L’album è stato anticipato dal primo singolo “La lettera viola”, accompagnato da un suggestivo videoclip di Giuseppe Lombardi e Davide Ciccarello già in programmazione su Rai Music.

www.legittimobrigantaggio.it

Per informazioni sul festival visitare il sito: www.lenottidellaspide.it




Accessi al portale
Accessi dal 20 settembre 2004



Box doccia
Acquista il tuo Box Doccia online a prezzo di fabbrica a partire da 54,90 euro